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il modello 730 / 2014

home page CAF il modello 730/2014 le novità del 2014 chi può presentarlo chi non può utilizzarlo come, dove e a chi ... se manca il sostituto soggetti esonerati documenti richiesti in caso di errore ... scadenze da rispettare il modello Unico PF contatti istruzioni ministeriali 730 EDITABILE opzione 5 per mille guida al visto di conformità circolare ANCI sull'IMU

Scheda informativa

Il 730 è il modello per la dichiarazione dei redditi dedicato ai lavoratori dipendenti e pensionati. Utilizzare il modello 730 presenta alcuni vantaggi:

  • è semplice da compilare e non richiede l’esecuzione di calcoli
  • il contribuente non deve trasmetterlo personalmente all’Agenzia delle Entrate perché a questo adempimento ci pensano, a seconda dei casi, il datore di lavoro o l’ente pensionistico o l’intermediario abilitato (Caf e iscritti agli albi dei dottori commercialisti ed esperti contabili e dei consulenti del lavoro)
  • il rimborso dell’imposta arriva direttamente in busta paga (luglio) o con la rata della pensione (agosto o settembre)
  • se dall’elaborazione del 730 emerge un saldo a debito, invece, le somme vengono trattenute direttamente in busta paga (luglio) o dalla pensione (agosto o settembre).

Se lo stipendio o la pensione sono insufficienti per il pagamento di quanto dovuto, la parte residua, maggiorata degli interessi mensili (0,40%), viene trattenuta dalle competenze dei mesi successivi.

Il contribuente può anche chiedere di rateizzare in più mesi le trattenute, indicandolo nella dichiarazione; per la rateizzazione sono dovuti gli interessi nella misura dello 0,33% mensile.

Il modello 730 può essere utilizzato per dichiarare le seguenti tipologie di reddito:

  • redditi di lavoro dipendente;
  • redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente (per esempio, i redditi percepiti dai co.co.co e dai lavoratori a progetto);
  • redditi dei terreni e dei fabbricati;
  • redditi di capitale;
  • redditi di lavoro autonomo per i quali non è richiesta la partita Iva (per esempio, i redditi derivanti dallo sfruttamento economico di opere dell’ingegno);
  • alcuni dei redditi diversi (per esempio, i redditi di terreni e fabbricati situati all’estero);
  • alcuni dei redditi assoggettabili a tassazione separata (per esempio, i redditi percepiti dagli eredi e dai legatari).
le novità della dichiarazione 2014

Riportiamo di seguito le principali novità contenute nel modello 730/2014:

  • possono presentare il modello 730 anche i contribuenti che nel 2013 hanno percepito redditi di lavoro dipendente, redditi di pensione e/o alcuni redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente e nel 2014 non hanno un sostituto d'imposta che possa effettuare il conguaglio.
    Il modello 730 va presentato ad un Caf o a un professionista abilitato e nel riquadro “Dati del sostituto d’imposta che effettuerà il conguaglio” va barrata la casella “Mod. 730 dipendenti senza sostituto”;
  • da quest'anno è possibile utilizzare il credito che risulta dal modello di dichiarazione 730/2014, mediante la compensazione nel modello F24 per pagare oltre che l'Imu dovuta per l'anno 2014, anche le altre imposte che possono essere versate con tale modello;
  • è elevato l'importo delle detrazioni d'imposta previste per i figli a carico:
    - da 800 a 950 euro per ciascun figlio dì età pari o superiore a tre anni;
    - da 900 a 1.220 euro per ciascun figlio di età inferiore a tre anni;
    - da 220 a 400 euro l’importo aggiuntivo della detrazione per ogni figlio con disabilità;
    - in presenza di più di tre figli a carico le detrazioni sono aumentate di 200 euro per ciascun figlio
    Tali importi sono teorici in quanto la detrazione effettivamente spettante si riduce all’aumentare del reddito.
  • per le spese relative a interventi di recupero del patrimonio edilizio sostenute nell'anno 2013 la detrazione d imposta e riconosciuta nella misura del 50 per cento (sezioni III-A e III-B del quadro E);
  • ai contribuenti che fruiscono della detrazione per le spese relative ad interventi di recupero del patrimonio edilizio, è riconosciuta una detrazione d'imposta del 50 per cento per le ulteriori spese sostenute dal 6 giugno 2013 per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+, finalizzati all'arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione. La detrazione, che spetta su un ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro, viene ripartita in 10 rate di pari importo da chi presta l'assistenza fiscale (sezione III-C del quadro E);
  • è riconosciuta per l'anno 2013 la detrazione a imposta per le spese relative agli interventi finalizzati al risparmio energetico degli edifici. La misura della detrazione é elevata dal 55 al 65 per cento per le spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2013 (sezione IV del quadro E);
  • è riconosciuta una detrazione d’imposta nella misura del 65 per cento, fino ad un ammontare complessivo di spesa non superiore a 96.000 euro per unità immobiliare, per le spese sostenute dal 4 agosto al 31 dicembre 2013 per gli interventi relativi all'adozione di misure antisismiche le cui procedure autorizzative sono attivate dopo il 4 agosto 2013, su edifici adibiti ad abitazione principale o ad attività produttive ricadenti nelle zone sismiche ad alta pericolosità (sezione III-A, codice 4 in colonna 2 e sezione III-B del quadro E);
  • le detrazioni relative alle erogazioni liberali a favore delle ONLUS e alle erogazioni liberali a favore di partiti e movimenti politici sono elevate dal 19 al 24 per cento (righi da E8 a E12, codici 41 e 42);
  • la detrazione prevista per le erogazioni liberali a favore degli istituti scolastici dì ogni ordine e grado, statali e paritari senza scopo di lucro finalizzate all’innovazione tecnologica. all'edilizia scolastica e all'ampliamento dell’offerta formativa, è estesa alle erogazioni a favore delle istituzioni dell'alta formazione artistica musicale e coreutica e delle università e alle erogazioni finalizzate all’innovazione universitaria (righi da E8 a E12, codice 31);
  • è possibile destinare una quota pari all’otto per mille dell’Irpef all'Unione Buddhista Italiana o all’Unione Induista Italiana ed e possibile dedurre dal proprio reddito complessivo, fino all'importo d 1.032,91 euro le erogazioni liberali in denaro a favore dell’Unione Buddhisti Italiana e dell'Unione Induista Italiana;
  • con riferimento alle somme assoggettate a tassazione in anni precedenti e restituite nel 2013 all'ente che le ha erogate, l’ammontare non dedotto nell'anno di restituzione può essere portato in deduzione dal reddito complessivo degli anni successivi in alternativa è possibile chiedere il rimborso dell’imposta corrispondente all’importo non dedotto (rigo E26 codice 5);
  • nel prospetto dei familiari a carico è possibile non indicare il codice fiscale dei figli in affido preadottivo . al fine di salvaguardare la riservatezza delle informazioni ad essi relative. In tal caso è necessario compilare la nuova casella “Numero figli in affido preadottivo a carico del contribuente”;
  • il reddito degli immobili ad uso abitativo non locati situati nello stesso comune nel quale si trova l'immobile adibito ad abitazione principale, assoggettati all'Imu, concorre alla formazione della base imponibile dell'Irpef e delle relative addizionali nella misura del 50 per canto r cesto caso nella colonna 12 Casi particolari Imu va indicato il codice 2;
  • nel caso di opzione per la cedolare secca è ridotta dal 19 al 15 per cento la misura dell'aliquota agevolata prevista per i contratti di locazione a canone concordato sulla base di appositi accordi tra le organizzazioni della proprietà edilizia e degli inquilini relativi ad abitazioni site nei comuni con carenze di disponibilità abitative e negli altri comuni ad alta tensione abitativa individuati dal CIPE con apposite delibere (codice 8 o 12 nella colonna utilizzo della sezione I del quadro 6);
  • per i fabbricati concessi in locazione, è ridotta dal 15 al 5 per cento la deduzione forfetaria del canone di locazione prevista in assenza dell'opzione per il regime della cedolare secca;
  • per i premi di assicurazione sulla vita e contro gli infortuni righi da E8 a E12, codice 12), l'importo complessivo massimo sul quale calcolare la detrazione del 19 per cento è pari a 630 euro.
chi può utilizzare il 730

Possono utilizzare il modello 730 i contribuenti che nel periodo d’imposta di presentazione sono:

  • pensionati o lavoratori dipendenti (compresi coloro per i quali il reddito è determinato sulla base della retribuzione convenzionale: per esempio, i dipendenti italiani inviati all’estero per lavoro)
  • contribuenti che percepiscono indennità sostitutive di reddito di lavoro dipendente (quali il trattamento di integrazione salariale, l’indennità di mobilità, ecc.)
  • soci di cooperative di produzione e lavoro, di servizi, agricole e di prima trasformazione dei prodotti agricoli e di piccola pesca
  • sacerdoti della Chiesa cattolica
  • giudici costituzionali, parlamentari nazionali e altri titolari di cariche pubbliche elettive (consiglieri regionali, provinciali, comunali, ecc.)
  • soggetti impegnati in lavori socialmente utili
  • produttori agricoli esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei sostituti d’imposta (modello 770 semplificato e ordinario), Irap e Iva.

casi particolari

I lavoratori con contratto di lavoro a tempo determinato per un periodo inferiore all’anno possono rivolgersi:

  • al sostituto d’imposta, se il rapporto di lavoro dura almeno dal mese di aprile al mese di luglio dell’anno di presentazione
  • a un Centro di assistenza fiscale per lavoratori dipendenti (Caf-dipendenti) o a un professionista abilitato se il rapporto lavorativo dura almeno dal mese di giugno al mese di luglio dell’anno di presentazione e si conoscono i dati del datore di lavoro che dovrà effettuare il conguaglio.
  • Il personale della scuola con contratto di lavoro a tempo determinato può rivolgersi all’istituto scolastico oppure a un Caf-dipendenti o a un professionista abilitato, se il contratto dura almeno dal mese di settembre dell’anno oggetto di dichiarazione al mese di giugno dell’anno di presentazione.
  • Invece, i soggetti che nell’anno di presentazione posseggono soltanto redditi di collaborazione coordinata e continuativa almeno nel periodo compreso tra il mese di giugno e il mese di luglio dello stesso anno e conoscono i dati del sostituto che dovrà effettuare il conguaglio, possono presentare il modello 730 a un Caf-dipendenti o a un professionista abilitato.
  • I soggetti che devono presentare la dichiarazione per conto delle persone incapaci, compresi i minori che sono tenuti a presentarla, possono utilizzare il modello 730.

dichiarazione congiunta

I coniugi posono presentare una sola dichiarazione dei redditi, quando entrambi possiedono esclusivamente redditi dichiarabili col modello 730 e almeno uno dei due lo può utilizzare effettivamente.

Se entrambi i coniugi possono autonomamente avvalersi dell’assistenza fiscale, il modello 730 può essere presentato in forma congiunta al datore di lavoro o ente pensionistico di uno dei due coniugi oppure a un Caf o a un professionista abilitato.

La presentazione congiunta del modello 730 è possibile anche nei casi in cui il coniuge non è fiscalmente a carico e possiede redditi di qualsiasi categoria dichiarabili con il modello 730, a eccezione, ad esempio, di quelli di lavoro autonomo e d’impresa.

La dichiarazione congiunta non può essere presentata nel caso di morte di uno dei coniugi avvenuta prima della presentazione della dichiarazione dei redditi.

chi non lo può utilizzare

Non tutti i lavoratori dipendenti e pensionati possono utilizzare il modello 730.

Infatti, non possono avvalersi della presentazione di questo modello (e devono presentare la dichiarazione modello Unico) coloro che possiedono, oltre al reddito di lavoro dipendente, anche redditi di impresa e redditi derivanti dall’esercizio di arti o professioni.

In particolare, non possono utilizzare il modello 730, ma devono presentare il modello Unico Persone fisiche, i contribuenti che nel periodo d’imposta oggetto di dichiarazione hanno posseduto:

  • redditi d’impresa, anche in forma di partecipazione
  • redditi di lavoro autonomo per i quali è richiesta la partita Iva (come ad esempio i redditi percepiti da chi esercita arti e professioni in forma abituale)
  • redditi “diversi” (ad esempio, proventi derivanti dalla cessione totale o parziale di aziende, proventi derivanti dall’affitto e dalla concessione in usufrutto di aziende).

Non possono, inoltre, utilizzare il modello 730 i contribuenti che:

  • devono presentare anche una delle seguenti dichiarazioni:
    - Iva,
    - Irap,
    - modelli 770 ordinario e semplificato (ad esempio, imprenditori agricoli non esonerati dall’obbligo di presentare la dichiarazione Iva, venditori “porta a porta”)
  • non sono residenti in Italia nel periodo d’imposta oggetto di dichiarazione e/o in quello di presentazione del modello
  • devono presentare la dichiarazione per conto dei contribuenti deceduti
  • nel periodo d’imposta di presentazione del modello, percepiscono redditi di lavoro dipendente erogati esclusivamente da datori di lavoro non obbligati a effettuare le ritenute d’acconto (ad esempio, collaboratori familiari e altri addetti alla casa)
come, quando e a chi si presenta

Il modello 730 può essere presentato:

  • al sostituto d’imposta (datore di lavoro o ente pensionistico)
  • ai Caf o ai professionisti iscritti agli albi dei dottori commercialisti ed esperti contabili e dei consulenti del lavoro.

presentazione al sostituto d’imposta

Se si sceglie di presentare la dichiarazione al proprio sostituto d’imposta (che però deve aver comunicato entro il 15 gennaio di voler prestare assistenza fiscale) occorre consegnare il modello 730 già compilato e la busta chiusa contenente il modello 730-1, relativo alla scelta per la destinazione dell’8 per mille e del 5 per mille dell’Irpef.

La scheda va consegnata, anche se non è stata espressa alcuna scelta, avendo cura di indicare il codice fiscale e i dati anagrafici. In caso di dichiarazione presentata in forma congiunta le schede per la destinazione dell’8 per mille e del 5 per mille devono essere inserite in un’unica busta, sulla quale devono essere riportati i dati del dichiarante.

Il contribuente non deve esibire al sostituto d’imposta la documentazione tributaria relativa alla dichiarazione, che però deve conservare fino al 31 dicembre del quarto anno successivo alla presentazione della dichiarazione.

presentazione al CAF o al professionista abilitato

Chi si rivolge a un Caf o a un professionista abilitato può consegnare il modello debitamente compilato e in questo caso non è dovuto alcun compenso, oppure può chiedere assistenza per la compilazione (in questo caso occorrerà versare un corrispettivo).

Il contribuente deve presentare al Caf o al professionista, in busta chiusa, la scheda per la scelta della destinazione dell’8 per mille e del 5 per mille dell’Irpef (modello 730-1), anche se non è stata effettuata alcuna scelta.

Il contribuente deve sempre esibire al Caf o al professionista la documentazione necessaria per permettere la verifica della conformità dei dati esposti nella dichiarazione.

quando si presenta

Il modello 730 può essere presentato entro il 30 aprile al proprio datore di lavoro o ente pensionistico oppure entro il 31 maggio a un Caf o a un intermediario abilitato.

Entro il 31 maggio il datore di lavoro o ente pensionistico deve consegnare al contribuente cui ha prestato assistenza una copia della dichiarazione elaborata e il prospetto di liquidazione modello 730-3, con l'indicazione delle trattenute o dei rimborsi che saranno effettuati.

Il Caf o il professionista abilitato deve consegnare entro il 15 giugno al contribuente cui ha prestato assistenza una copia della dichiarazione e il prospetto di liquidazione modello 730-3, elaborati sulla base dei dati e dei documenti presentati dal contribuente.

chi ha perso il sostituto d'imposta

Il “decreto del fare” (Dl 69/2013) ha introdotto la possibilità di utilizzare il 730 anche per i contribuenti titolari di redditi di lavoro dipendente e assimilati, privi di un sostituto d'imposta tenuto a effettuare il conguaglio (sono esclusi alcuni redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente, fra cui le indennità percepite dai membri del Parlamento europeo).

Se dalla dichiarazione - da presentare ad un Caf o a o a un professionista abilitato - emerge un debito, chi presta l'assistenza fiscale trasmette telematicamente la delega di versamento oppure consegna l’F24 compilato al contribuente, entro il decimo giorno antecedente la scadenza del termine di pagamento.

L’eventuale rimborso sarà, invece, eseguito direttamente dall’Amministrazione finanziaria.

modalità di rimborso

Le somme risultanti a credito dal prospetto di liquidazione, al netto degli importi eventualmente dovuti a titolo di acconto nonché della parte di credito già utilizzata o che si intende utilizzare in compensazione per il pagamento di imposte non liquidate nella dichiarazione 730, sono rimborsate dall’Agenzia delle entrate.

I contribuenti che vogliono ottenere l’accredito dei rimborsi sul conto corrente bancario o postale, accelerando i tempi di erogazione, e che non hanno ancora comunicato il codice IBAN, possono farne richiesta utilizzando il modello, riservato alle persone fisiche, presente in questa scheda informativa, nel quale vanno indicati i dati relativi a un conto corrente intestato o cointestato al beneficiario del rimborso. In particolare, è necessario riportare il codice Iban.

Il modello per comunicare l'IBAN deve essere presentato dal contribuente direttamente:

  • in via telematica, se è in possesso di pincode, tramite la specifica applicazione
  • presso un qualsiasi ufficio dell’Agenzia delle Entrate, che provvederà ad acquisire le coordinate del conto corrente del richiedente.

Queste modalità sono le uniche previste per comunicare il codice IBAN all’Agenzia delle entrate. Se non sono state fornite le coordinate del conto corrente, il rimborso è erogato con metodi diversi a seconda della somma da riscuotere: per importi inferiori a 1.000 euro, comprensivi di interessi, il contribuente riceve un invito a presentarsi in un qualsiasi ufficio postale dove potrà riscuotere il rimborso in contanti, mentre per importi pari o superiori a 1.000 euro il rimborso viene eseguito con l’emissione di un vaglia della Banca d’Italia.

soggetti esonerati

CASI di ESONERO
È esonerato dalla presentazione della dichiarazione il contribuente che possiede esclusivamente i redditi indicati nella prima colonna, se si sono verificate le condizioni descritte nella seconda colonna.
TIPO di REDDITO CONDIZIONI
Abitazione principale e sue pertinenze + altri fabbricati non locati (*)
Lavoro dipendente o pensione 1. Redditi corrisposti da un unico sostituto d’imposta obbligato ad effettuare le ritenute di acconto o corrisposti da più sostituti purché certificati dall’ultimo che ha effettuato il conguaglio
2. Le detrazioni per coniuge e familiari a carico sono spettanti e non sono dovute le addizionali regionale e comunale
Lavoro dipendente o pensione + Abitazione principale, relative pertinenze e altri fabbricati non locati (*)
Rapporti di collaborazione coordinata e continuativa compresi i lavori a progetto.
Sono escluse le collaborazioni di carattere amministrativo-gestionale di natura non professionale rese in favore di società e associazioni sportive dilettantistiche
Redditi esenti.
Esempi: rendite erogate dall’Inail esclusivamente per invalidità permanente o per morte, alcune borse di studio, pensioni di guerra, pensioni privilegiate ordinarie corrisposte ai militari di leva, pensioni, indennità, comprese le indennità di accompagnamento e assegni erogati dal Ministero dell’Interno ai ciechi civili, ai sordi e agli invalidi civili, sussidi a favore degli hanseniani, pensioni sociali

Redditi soggetti ad imposta sostitutiva.
Esempi: interessi sui BOT o sugli altri titoli del debito pubblico
Redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta.
Esempi: interessi sui conti correnti bancari o postali; redditi derivanti da lavori socialmente utili
(*) L’esonero non si applica se il fabbricato non locato è situato nello stesso comune dell’abitazione principale.
CASI di ESONERO con LIMITE di REDDITO
È esonerato dalla presentazione della dichiarazione il contribuente che possiede esclusivamente i redditi indicati nella prima colonna, nei limiti di reddito previsti nella seconda colonna, se si sono verificate le condizioni descritte nella terza colonna.
TIPO di REDDITO REDDITO
non superiore a:
CONDIZIONI
Terreni e/o fabbricati500 euro
Lavoro dipendente o assimilato
+ altre tipologie di reddito
8.000 euro Periodo di lavoro o di pensione non inferiore a 365 giorni.
Le detrazioni per coniuge e familiari a carico sono spettanti e non sono dovute addizionali.
Se il sostituto d’imposta ha operato le ritenute il contribuente può recuperare il credito presentando la dichiarazione.
Pensione + altre tipologie di reddito7.500 euro
Pensione + terreni 7.500 € (pensione)
185,92 € (terreni)
Pensione + altre tipologie di reddito7.750 euro Pensionato ultra settantacinquenne.
Periodo di pensione pari a 365 giorni.
Le detrazioni per coniuge e familiari a carico applicate dal sostituto sono spettanti e non sono dovute addizionali.
È facoltà del pensionato recuperare eventuali ritenute operate dal sostituto d'imposta presentando il mod. 730..
Assegno periodico corrisposto dal coniuge
+ altre tipologie di reddito
È escluso l’assegno periodico destinato al mantenimento dei figli
7.500 euro
Redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente e altri redditi per i quali la detrazione prevista non è rapportata al periodo di lavoro.
Esempi: compensi percepiti per l’attività libero professionale intramuraria del personale dipendente dal Servizio sanitario nazionale, redditi da attività commerciali occasionali, redditi da attività di lavoro autonomo occasionale
4.800 euro
Compensi da attività sportive dilettantistiche28.158 euro
CONDIZIONE GENERALE di ESONERO
In generale è esonerato dalla presentazione della dichiarazione il contribuente, non obbligato alla tenuta delle scritture contabili, che possiede redditi per i quali sia dovuta un'imposta non superiore a 10,33 euro.
documentazione da presentare

DATI GENERALI

  • Dichiarazione dei redditi dell’anno precedente 730/2013 o Unico 2013;
  • Documento d’identità valide del dichiarante;
  • Codice fiscale dei familiari fiscalmente a carico;
  • Modello/i F24 relativo/i ad eventuali acconti versati nel 2013 (IRPEF, addizionali, cedolare secca);
  • Dati del datore di lavoro o ente pensionistico che effettuerà il conguaglio a partire dal prossimo mese di luglio.

TERRENI E FABBRICATI

  • Visure catastali di terreni e fabbricati posseduti;
  • Copia del rogito di terreni e fabbricati acquistati, ereditati o venduti nel corso del 2013;
  • F24 IMU pagata nel 2013 e relativi conteggi;
  • Canoni di locazione relativi a terreni e fabbricati affittati nel 2013. In caso di contratti stipulati ai sensi della Legge 431/98 (c.d. contratto convenzionale), presentare copia del contratto registrato.

REDDITI

  • Modello/i CUD 2014 - redditi 2013 del datore di lavoro o dell’ente pensionistico;
  • (cassa edile, indennità di disoccupazione, mobilità, cassa integrazione, ASPI, maternità, C.I.M.L.Ag. ecc.)
  • Pensioni estere;
  • Certificazione redditi diversi (es. COLF, badanti, baby-sitter ecc.);
  • Investimenti o attività di natura finanziaria e trasferimenti di denaro da o verso l’estero nel 2013.

ONERI E SPESE

  • Spese sanitarie: (anche per i familiari fiscalmente a carico);
  • spese per acquisto di medicinali (scontrini farmacia con codice fiscale, codice AIC, natura e quantità del farmaco);
  • spese per analisi, esami e terapie purché prescritte da un medico; (allegare prescrizione medica);
  • spese per prestazioni specialistiche, chirurgiche, generiche se opportunamente documentate ecc.;
  • acquisto o affitto di attrezzature e protesi sanitarie (protesi dentaria, oculistica e fonetica, occhiali da vista e lenti a contatto, stampelle, protesi cardiache, apparecchi per fratture, arti artificiali, apparecchi auditivi ecc.).
  • Interessi passivi per mutui ipotecari contratti per l’acquisto dell’abitazione principale. Documentazione necessaria: contratto di mutuo, contratto di acquisto, fattura del notaio, ricevuta della banca relativa alle rate pagate nel 2013;
  • Interessi passivi per mutui ipotecari contratti per la costruzione o ristrutturazione edilizia dell’abitazione principale. Documentazione necessaria: contratto di mutuo, documentazione fiscale relativa alle spese sostenute per la costruzione o la ristrutturazione, concessione edilizia, denuncia inizio attività ecc.;
  • Assicurazioni vita e infortuni. Necessaria la dichiarazione da parte dell’assicurazione dell’importo detraibile;
  • Spese di istruzione;
  • Spese funebri;
  • Spese per addetti all’assistenza personale nell’ipotesi di non autosufficienza nel compimento degli atti quotidiani della vita;
  • Spese per attività sportive dilettantistiche praticate da ragazzi tra i 5 e i 18 anni;
  • Spese per intermediazione immobiliare per acquisto abitazione principale;
  • Spese per canoni di locazione sostenute da studenti universitari fuori sede;
  • Spese di affitto relative ad immobili adibiti ad abitazione principale, solo per chi nell'anno 2013 non ha chiesto e ricevuto il contributo per l’affitto; (PORTARE CONTRATTO/I AFFITTO RELATIVI ALL’ANNO 2013) – NON VALIDO PER INQUILINI ITEA
  • Ricevute spese veterinarie;
  • Spese per la frequenza di asili nido;
  • Contributi al SSN su assicurazioni R.C. auto e/o moto pagati nel 2013;
  • Assegni periodici corrisposti al coniuge legalmente separato e codice fiscale del coniuge;
  • Contributi per addetti ai servizi domestici e familiari (colf e badanti);
  • Erogazioni liberali a favore di istituzioni religiose, ONLUS, ONG, associazioni sportive ecc.;
  • Versamenti di pensioni integrative;
  • Detrazione del 50% per spese di ristrutturazione edilizia sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2013: fatture e relativi bonifici, denuncia inizio attività ed eventuali concessioni edilizie.
  • Spese sostenute per interventi finalizzati al risparmio energetico degli edifici esistenti, di qualsiasi categoria catastale, anche rurale: comunicazione all’ENEA, documentazione del professionista incaricato (asseverazione, attestato di qualificazione energetica, scheda informativa), fatture pagate nel 2013 e relativi bonifici. La detrazione d’imposta è pari al:
    - 55% per le spese sostenute dal 1° gennaio al 5 giugno 2013
    - 65% per le spese sostenute dal 6 giugno al 31 dicembre 2013
il 730 integrativo in caso di errore

Se, dopo un attento controllo del prospetto di liquidazione delle imposte (modello 730/3) ricevuto dal sostituto d’imposta o dall’intermediario, si riscontrano errori di compilazione o di calcolo, è possibile rivolgersi a chi ha prestato l’assistenza per correggerli. In questo caso è necessario compilare il modello 730 rettificativo.

Quando il modello è stato compilato in modo corretto, ma il contribuente si è accorto di aver dimenticato di esporre degli oneri deducibili o detraibili, c’è la possibilità di:

  • presentare entro il 25 ottobre un modello 730 integrativo, con la relativa documentazione.
    Il modello 730 integrativo deve essere presentato ad un intermediario (Caf, professionista), anche se il modello precedente era stato presentato al datore di lavoro o all’ente pensionistico
  • presentare, in alternativa, un modello Unico Persone fisiche entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta successivo.

Se, invece, il contribuente si è accorto di aver dimenticato di dichiarare dei redditi oppure ha indicato oneri deducibili o detraibili in misura superiore a quella spettante, deve presentare obbligatoriamente un modello Unico Persone fisiche e pagare direttamente le somme dovute, compresa la differenza rispetto all’importo del credito risultante dal modello 730, che verrà comunque rimborsato dal sostituto d’imposta.

tabella scadenze
.
ASSISTENZA FISCALE RICHIESTA al CAF o al PROFESSIONISTA ABILITATO
SCADENZE per il CONTRIBUENTE per il CAF o il PROFESSIONISTA
Entro il 28/02/2014 Riceve dal sostituto d’imposta la certificazione dei redditi percepiti e delle ritenute subite.
Entro il 31/05/2014 Presenta al Caf o al professionista abilitato la dichiarazione Mod. 730 e la busta contenente il Mod. 730-1 per la scelta della destinazione dell’otto e cinque per mille dell’Irpef. Rilascia ricevuta dell’avvenuta presentazione della dichiarazione e della busta da parte del contribuente.
Entro il 15/06/2014 Riceve dal Caf o al professionista abilitato copia della dichiarazione Mod. 730 e il prospetto di liquidazione Mod. 730-3. Verifica la conformità dei dati esposti nella dichiarazione, effettua il calcolo delle imposte e consegna al contribuente copia della dichiarazione Mod. 730 e il prospetto di liquidazione Mod. 730-3.
da luglio 2014 Riceve la retribuzione con i rimborsi o con le trattenute delle somme dovute. In caso di rateizzazione dei versamenti di saldo e degli eventuali acconti è trattenuta la prima rata. Le ulteriori rate, maggiorate dell’interesse dello 0,33 per cento mensile, saranno trattenute dalle retribuzioni nei mesi successivi. Se la retribuzione è insufficiente per il pagamento delle imposte (o degli importi rateizzati) la parte residua, maggiorata dell’interesse nella misura dello 0,4 per cento mensile, sarà trattenuta dalle retribuzioni nei mesi successivi.
Entro il 30/09/2014 Comunica al sostituto d’imposta di non voler effettuare il secondo o unico acconto dell'Irpef o di volerlo effettuare in misura inferiore rispetto a quello indicato nel Mod. 730-3.
Entro il 30/06/2014
Trasmette telematicamente all’Agenzia delle Entrate le dichiarazioni predisposte.
Entro il 25/10/2014 Può presentare al CAF o al professionista abilitato la dichiarazione 730 integrativa.
a novembre 2014 Riceve la retribuzione con le trattenute delle somme dovute a titolo di acconto per l’Irpef. Se la retribuzione è insufficiente per il pagamento delle imposte, la parte residua, maggiorata dell’interesse nella misura dello 0,4 per cento mensile, sarà trattenuta dalla retribuzione del mese di dicembre.
Entro il 10/11/2014 Riceve dal Caf o dal professionista abilitato copia della dichiarazione Mod. 730 integrativo e il prospetto di liquidazione Mod. 730-3 integrativo. Verifica la conformità dei dati esposti nella dichiarazione integrativa, effettua il calcolo delle imposte e consegna al contribuente copia della dichiarazione Mod. 730 integrativo e il prospetto di liquidazione Mod. 730-3 integrativo; comunica al sostituto il risultato finale della dichiarazione. Trasmette telematicamente all’Agenzia delle Entrate le dichiarazioni integrative.
(1) per i pensionati a partire dal mese di agosto o di settembre 2014
Agricoltura Trentina Servizi - CAF dipendenti e pensionati - il modello 730